Servizi    Tecnico    Casa    Casa in Edilizia Agevolata 2


Vendere o affittare una casa in Edilizia Agevolata

  • Definizione
    Esistono due tipi di case realizzate in Edilizia Economia e Popolare:
    • 1. in diritto di proprietà
    • 2. in diritto di superficie

Diritto di proprietà
E' stata stipulata una convenzione tra l'impresa costruttrice (o la Cooperativa), il Comune ed il CIMEP.
Chi ha acquistato la casa assume da subito la proprietà del bene, pur dovendo attenersi ai criteri stabiliti dalla convenzione.
Di norma la convenzione richiama quanto disposto dall'art. 35 della L. 865/1971, che stabilisce:
"L'alloggio costruito su area ceduta in proprietà non può essere alienato a nessun titolo, né su di esso può costituirsi alcun diritto reale di godimento per un periodo di tempo di 10 anni dalla data del rilascio della licenza di abitabilità. Decorso tale periodo di tempo, l'alienazione o la costituzione di diritti reali di godimento può avvenire esclusivamente a favore di soggetti aventi i requisiti per l'assegnazione di alloggi economici e popolari, al prezzo fissato dall'Ufficio Tecnico Erariale, tenendo conto dello stato di conservazione della costruzione, del valore dell'area su cui essa insiste, nonché del costo delle opere di urbanizzazione posto a carico del proprietario.
Dopo 20 anni dal rilascio della licenza di abitabilità, il proprietario dell'alloggio può trasferirne la proprietà a chiunque o costituire su di essa diritto reale di godimento, con l'obbligo di pagamento a favore del Comune o Consorzio di Comuni, che a suo tempo ha ceduto l'area, della somma corrispondente alla differenza tra il valore di mercato dell'area al momento dell'alienazione ed il prezzo di acquisizione a suo tempo corrisposto, rivalutato sulla base delle variazioni dell'indice dei prezzi all'ingrosso calcolato dall'Istituto centrale di statistica. Detta differenza è valutata dall'Ufficio Tecnico Erariale ed è riscossa all'atto della registrazione del contratto dal competente Ufficio del Registro, che provvede a versarla al Comune o Consorzio di Comuni.
La somma è destinata all'acquisto di aree per la costruzione di Case Economiche e Popolari.
L'alloggio costruito su area ceduta in proprietà può essere dato in locazione, sino a che non sia stata pagata a favore del Comune o del Consorzio di Comuni la somma di cui al comma precedente, esclusivamente a soggetti aventi i requisiti per l'assegnazione di alloggi economici e popolari, al canone fissato dall'Ufficio Tecnico erariale. Il versamento della somma può essere effettuato, decorso il termine di 20 anni, direttamente dal proprietario, al Comune o Consorzio di Comuni, indipendentemente dal trasferimento della proprietà all'alloggio. ..."
La Legge 865/71 non consente la vendita anticipatamente ai 10 anni dalla concessione dell'abitabilità.
Per far fronte a ciò la deliberazione di Giunta Regionale del 31/07/1998 n. 6/37814 (punto 11) ha stabilito che è possibile vendere anticipatamente a detta scadenza solamente nei seguenti casi:

    • 1. Aumento o decremento del nucleo familiare;
    • 2. Trasferimento lavoro o abitazione a più di 50 Km.;
    • 3. Riduzione del reddito familiare con una percentuale superiore al 30% dell'intero reddito;
    • 4. Ragioni di salute, comprovate da apposita certificazione medica specialistica;
    • 5. Separazione tra coniugi.
      Per tutti questi casi è necessario presentare apposita domanda con allegato la documentazione che attesti la motivazione dichiarata (es.: dichiarazione redditi, autocertificazione stato di famiglia, dichiarazione della ditta per trasferimento oltre 50 km, sentenza separazione tra coniugi, compromesso acquisto casa oltre 50 Km), nonché fotocopia del rogito dell'appartamento.
      Esiste la modulistica per la richiesta della vendita anticipata. Alla richiesta verrà data risposta (positiva o negativa) con determinazione dipartimentale.
      Dopo 20 anni dalla concessione dell'abitabilità il proprietario, può vendere la casa a chiunque, pagando al Comune o al CIMEP una cifra corrispondente alla differenza del valore di mercato dell'area dell'edificio al momento dell'acquisto e quello del valore attuale del terreno.
      Il prezzo di vendita, indicato nel rogito, deve essere rivalutato dall'Ufficio Tecnico Erariale (ora Agenzia del Territorio), di cui si riporta l'indirizzo:
      Ufficio Provinciale del Territorio di Milano via Manin, 27 - 20121 - MILANO
      Tel. 026289.3431/3441
      Fax 0229011565
      e-mail: up_milano@agenziaterritorio.it

Diritto di superficie
E' stata stipulata una convenzione tra l'impresa costruttrice (o la Cooperativa), il Comune ed il CIMEP che ha assegnato il terreno su cui costruire l'edificio, di norma, per 90 anni (dalla data della convenzione). Scaduto tale termine il bene (terreno ed edificio) rientra nella disponibilità o del Comune o del CIMEP.
Le convenzioni stabiliscono che l'appartamento acquistato non può essere venduto prima che siano trascorsi 5 anni dalla data in cui lo stesso è stato rogitato. Per poterlo fare prima di tale termine è necessario richiedere l'autorizzazione del Comune. Le motivazioni che consentono di poterlo vendere anticipatamente, sono le stesse indicate per le case in diritto di proprietà.
Esiste la modulistica per la richiesta della vendita anticipata. Alla richiesta verrà data risposta (positiva o negativa) con determinazione dipartimentale.
I criteri che consentono di individuare la rivalutazione del valore dell'appartamento (prezzo di vendita attuale) sono quelli indicati dalla convenzione e, di norma, riportati nel rogito.
Sia per le case realizzate in diritto di proprietà che per quelle in diritto di superficie il box è sempre pertinenza dell'appartamento.
Ogni proprietario/assegnatario può avere al massimo 2 box. Vendendo l'appartamento si vende il box di pertinenza; l'eventuale secondo box, non essendo di pertinenza dell'appartamento, può essere venduto anche ad un'altra persona, sempre che la stessa sia un condomino del palazzo che non possieda già 2 box.

  • Normativa di riferimento
    • Art. 35, comma 15, L. 865/71 (abrogata nel 1992)
    • L. 457/78 e successive modifiche.

Per tutte le case acquistate prima del 1992 (L. 179 del 17/02/1992, pubblicata a fine febbraio) bisogna attenersi a quanto stabilito dalla L. 865/71.